Molto grave ciò che è accaduto – e sta accadendo – nel centro cittadino e universitario di Bologna.
Dopo svariate azioni di lotta da parte degli studenti per rendere più accessibile il prezzo della mensa universitaria più cara d’Italia, è arrivata la settimana scorsa la ridicola risposta di Ergo e dell’Università: riduzione di soli 20 centesimi, si passa da un costo di 6 a 5,80 euro. Una vera e propria presa in giro da parte di chi NON ha bisogno della mensa!
Gli studenti non si sono arresi, pretendendo ancora un prezzo più giusto, ma l’unica risposta è stata la chiusura delle porte della mensa. Così ieri, appena gli studenti si sono presentati davanti alla mensa, sono stati accolti con violente cariche da parte della polizia, chiamata da Ergo e Università, sempre pronte ad attuare politiche di repressione su chi lotta per il diritto allo studio e rifiuta un’università che diventa via via sempre più inaccessibile. Tre ragazzi in ospedale, alcuni feriti, ma la mobilitazione non si è fermata: è seguita una legittima occupazione del rettorato, mentre il rettore è rimasto comodamente (e vergognosamente) nascosto ai piani alti della sua roccaforte, senza assumersi le responsabilità politiche del fatto.
E’ stato organizzato quindi in data odierna, 26 ottobre, un pranzo sociale per continuare a rivendicare un prezzo giusto per tutti gli studenti. Lo stesso copione si è ripetuto anche oggi: gli studenti si sono presentati a mensa e hanno dovuto nuovamente resistere ad una carica di contenimento da parte della polizia.

Come Collettivo Politico di Scienze Politiche, esprimiamo solidarietà verso gli studenti caricati e feriti dalle forze del (dis)ordine, gli stessi che tutti i giorni lottano per la riduzione della mensa e per il diritto allo studio. Una lotta per una formazione di massa che non escluda le classi meno abbienti contro un’ Università-azienda, incentrata sempre più su logiche di merito e produttività e assoggettata alle logiche di profitto di privati, ormai presenti anche negli organi decisionali.
Non siamo più disposti ad accettare questa Università sempre più cara, proprio quella che non si fa problemi a chiamare la polizia come risposta repressiva nei confronti degli/delle student* in lotta.

SOLIDARIETA’ AGLI STUDENTI E STUDENTESSE BOLOGNESI!
LA LOTTA E’ L’UNICA VIA!
Collettivo Politico di Scienze Politiche