Martedì 10 marzo, la città di Palermo si è svegliata con la polizia che eseguiva una serie di misure cautelari ai danni di 17 militanti degli spazi sociali Ex Karcere e Anomalia, accusandoli di “associazione a delinquere per turbativa di ordine pubblico” ma in realtà colpevoli di aver partecipato alle proteste ed alle lotte per il diritto allo studio, all’abitare, al lavoro e per una società diversa.
Il teorema, costruito dalla procura, è proprio quello di una associazione a delinquere “classicamente” intesa come “criminale”, nel tentativo di privare di dignità quelle lotte, di spostare il dibattito dal piano politico a quello della legalità, di criminalizzare ed emarginare quelle realtà politiche e sociali che in questi anni hanno partecipato e portato avanti le mobilitazioni in città.
Buona parte dei fatti contestati infatti si riferisce a periodi di grande mobilitazione, come le lotte studentesche contro la riforma Gelmini, che portarono in piazza a Palermo, come in tutta Italia, centinaia di migliaia di persone.

Come Collettivo Politico di Scienze Politiche di Firenze, esprimiamo solidarietà e totale vicinanza ai 17 compagni sottoposti agli obblighi di firma e accusati di associazione a delinquere.
Non ci stupisce affatto lo squallido comportamento di Procura e forze dell’ordine contro le realtà politiche autorganizzate: anche a Firenze, infatti, nel maggio-giugno 2011, fu eseguita una maxi-operazione giudiziaria contro 88 persone, tra studenti e lavoratori, che portò a 35 misure cautelari (1 arresto in carcere, 11 domiciliari e 23 obblighi di firma), utilizzando anche in questo caso l’associazione a delinquere.
Le lotte sociali e territoriali, costituendo una valida alternativa per il futuro, fanno paura. Un’alternativa fatta di auto-organizzazione e relazioni sociali improntate a logiche diverse da quelle imposte da questo sistema. Non è un caso che la repressione colpisca con tanta forza: in questo periodo di crisi in cui sempre meno spazi sono concessi al confronto politico, la repressione è sempre più una necessità da parte delle classi dirigenti per bloccare qualsiasi progetto di trasformazione della società. Ma per quanto provino a fermare il cambiamento non potranno fermare il desiderio di un mondo migliore. L’unica risposta possibile, l’unico modo per non dargliela vinta, è continuare la lotta, consapevoli di essere sulla strada giusta!
Criminale è chi sfrutta e devasta in nome del profitto!

SOLIDARIETÀ A EX KARCERE E ANOMALIA!

CONTRO LA REPRESSIONE ESTENDERE LA SOLIDARIETÀ RILANCIARE LA LOTTA!

Collettivo Politico * Scienze Politiche

Link Campagna “Sui 17 ci metto la firma” -> #‎SUI17CIMETTOLAFIRMA‬

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