colpolDopo l’assemblea di Ateneo di oggi, abbiamo deciso di spostarci in corteo alla sede del Partito Democratico in Viale Guidoni, per avere un confronto con i rappresentanti toscani del partito responsabile della riforma del calcolo ISEE; delle riforme di privatizzazione della scuola e dell’università, oltre che dell’ulteriore precarizzazione del mercato di lavoro.
Abbiamo incontrato il Segretario Metropolitano di Firenze, Incatasciato, che si è rifiutato di assumersi la responsabilità politica e di condannare pubblicamente le riforme che calpestano i diritti di migliaia di persone. Inoltre, ci ha accusato di essere antidemocratici e violenti, ignorando completamente le nostre richieste di spiegazioni e di confronto. Abbiamo ottenuto l’ennesima porta in faccia, condita di insulti e accuse infondate, e non solo!
La risposta è stata ancora una volta la repressione: a fronte delle nostre rivendicazioni sono stati schierati diversi agenti Digos, che dopo aver minacciato la revoca dell’autorizzazione per il corteo di Venerdì, ci hanno allontanati con la forza e con metodi violenti, spingendoci fuori dalla Sede nella quale eravamo entrati suonando il campanello. Una ragazza è stata portata al pronto soccorso perchè ferita ad una caviglia, dopo una spinta di un agente.
Sono settimane che le istituzioni ci chiudono le porte in faccia: ARDSU; Università di Firenze e Regione Toscana e oggi anche il Partito democratico, che governando il Paese ed è il primo responsabile di questa situazione, ha deciso che l’unica unica risposta ad un problema sociale è la polizia!
La mobilitazione non si ferma: invitiamo tutti a partecipare al corteo di venerdì 13 ottobre che partirà alle ore 10:00 da Piazza San Marco.
CHIEDIAMO DIRITTI CI DANNO POLIZIA: QUESTA LA LORO DEMOCRAZIA!