FRANCESCO LIBERO!
LA LOTTA NON SI ARRESTA!

colpol
Ieri a Firenze anche noi eravamo in piazza insieme alle migliaia di persone decise a non accettare il divieto di manifestare il proprio NO alla Leopolda di Renzi, alle politiche antisociali del suo governo ed alla riforma costituzionale. Un divieto tanto più grave quanto volto ad impedire una manifestazione politica nell’ambito della campagna referendaria. Non solo è stato proibito di portare la protesta fino alla Leopolda, ma è stato vietato anche il concentramento in piazza San Marco. Come Collettivo Politico di Scienze Politiche condanniamo il pesante clima repressivo montato dalla questura di Firenze, che si è espresso nelle violente e ripetute cariche sui manifestanti, nell’uso di lacrimogeni, nelle dichiarazioni di chi ha cercato di criminalizzare la protesta dividendo tra buoni e cattivi e parlando di “devastazione”. Condanniamo la militarizzazione di un’intera città che da tempo non si trovava così in ostaggio dello stato di polizia dispiegato ieri pomeriggio. La nostra solidarietà è tutta per chi si è ripreso il diritto di manifestare, per chi è rimasto ferito resistendo alla violenza della polizia, per Francesco che è stato tratto in arresto e che vogliamo vedere subito libero.