UNICI STRANIERI I FASCISTI NEI QUARTIERI!

Ieri sera a Novoli, precisamente a Ponte di Mezzo, era stata indetta un’assemblea dai fascisti di CasaPound e Forza Nuova, sulla questione dell’accoglienza profughi; obiettivo dei fascisti era quello di attirare all’interno dell’assemblea gli abitanti del quartiere popolare di Novoli, per aizzarli contro profughi e migranti, ma gli si è presentato uno scenario che evidentemente

CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE, PER L’EMANCIPAZIONE DI CLASSE E DI GENERE!

A detta dei giudici del Tribunale di Firenze lo stupro di gruppo del 2008 alla Fortezza da Basso è un fatto «increscioso» ma «penalmente non censurabile». E siamo alle solite: «fu un momento di debolezza della ragazza»! Quindi se sei sessualmente disinibita/o, se hai uno stile di vita che poco assomiglia ai dettami biblici, se

La resistenza è viva! Viva la resistenza!

Firenze Antifascista esprime la proprio solidarietà ai ragazzi aggrediti da alcuni fascisti di Casapound in via Cimatori. Non torniamo sulla dinamica dei fatti ormai già ampiamente descritta in altri comunicati e suoi giornali locali. Ci preme invece sottolineare alcuni aspetti. Da una parte pensiamo sia necessario porre l’accento sulla maggiore agibilità che i fascisti stanno

FIRENZE – CHI ZITTISCE CHI? APPELLO CONTRO LA CRIMINALIZZAZIONE DEL DISSENSO ALL’UNIVERSITA’

«Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario». George Orwell Nel promuovere il presente appello in maniera unitaria, invitiamo tutte le realtà politiche, sociali, sindacali e intellettuali a prendere pubblicamente posizione e condannare il pesante clima di intimidazione e delegittimazione che è stato costruito attorno ai collettivi universitari autorganizzati a seguito della

FIRENZE – SOLIDARIETÀ AGLI ANTIFASCISTI DENUNCIATI

Firenze Antifascista esprime la massima solidarietà ai militanti dell’Assemblea Permanente Antifascista di Coverciano denunciati per manifestazione non autorizzata. Sono stati contestati loro un presidio davanti alla sede di Casapound (o come amano definirla i loschi figuri: “libreria”) e un volantinaggio che aveva coinvolto decine di abitanti proprio di quelle strade. Due manifestazioni che esprimevano tutta